Sin dall’età di 22 anni, quando iniziai a lavorare con le energie, mi resi conto che esistevano al mondo svariate metodologie che d’ora in avanti chiamerò “linguaggi”.

Ho deciso di chiamarli in questo modo perché in realtà, mi accorsi nel tempo che anche se le filosofie e tecniche erano molteplici, conducevano tutte al raggiungimento degli stessi obiettivi e cioè la realizzazione del sé.
Esistono molti modi di descrivere la realizzazione personale: c’è chi la chiama Samadhi, chi Nirvana, chi Buddha, chi coscienza Cristica e tanti altri linguaggi esistono per descrivere ciò che nello sciamanesimo viene considerata, una semplice visione d’insieme, determinata dalla crescita personale e dal fatto che sapendo di essere parte attiva dell’universo, a lui costantemente ci si connette.

Riuscire a raggiungere questo stato di connessione non è semplice, ma con il giusto atteggiamento mentale è possibile velocizzare di molto quel processo che porta alla comprensione delle proprie facoltà e del proprio ruolo sulla terra.
Gli sciamani e altre culture consapevoli di essere parte attiva di tutto l’universo, sicuramente erano più agevolate di noi occidentali, potrei affermare con assoluta sicurezza che il loro linguaggio era molto più affine del nostro, questo perché già da piccoli si cresceva in un ambiente dove insegnavano subito a prendere coscienza del proprio ruolo e dove in armonia con delle leggi universali, ognuno creava il mondo che lo circondava.

Nella nostra cultura è avvenuto qualcosa di contrastante con queste visioni, difatti il potere non è stato dato all’uomo, ma a qualcosa di astratto infinitamente più grande di noi.
Ecco il perché nel nostro linguaggio, l’essere umano è tenuto come in uno stato di prigionia esperienziale, e cioè una realtà dove non si riesce a generare potere personale, per il fatto che se tutto il potere è fuori di noi, come possiamo essere in grado di gestire la vita?

Puoi osservare immediatamente il tuo “stato di prigionia” è la cosa più semplice del mondo, basta osservare i propri pensieri e vedere se di fronte alle situazioni che si possono presentare nella vita, si da la colpa a tutto ciò che ci circonda, oppure si ha la capacità di capire che tutto dipende solo dal nostro modo di relazionarci.

Come si può quindi riuscire a comprendere che c’è una stretta relazione tra noi e il tutto?
Come possiamo riuscire a sviluppare e soprattutto riconoscere le nostre potenzialità?

La coscienza umana ha un talento molto speciale, è difatti capace di generare connessioni molto potenti.

Il reiki ne è un esempio, dove connettendosi alle energie universali, si ha la capacità di portare energia dentro di noi o verso una persona, animale o pianta che sia.
Ma anche altre tecniche sciamaniche sono altrettanto efficaci, come ad esempio il sogno lucido, kulike o l’ haipule (tutte tecniche di connessione).

Uno dei talenti degli sciamani è quindi generare connessioni ed accedere a potenzialità infinite.

Liberare

Questo talento indica come utilizzare i mezzi migliori a disposizione per mantenere libere le connessioni fra le parti di noi stessi e l’ universo.
Il tutto avviene maggiormente ricordandoci di rilassare costantemente la tensione fisica e mentale portando alla coscienza aspetti diversi del mondo e di noi stessi.

Vi ricordate il primo potere “vedere”?

Vedere da una prospettiva piuttosto che un altra è collegato al fatto che se si può accedere alla capacità di usare più linguaggi diversi, che automaticamente ci offre anche la capacità di utilizzare mezzi, sempre più efficaci in grado di aiutarci nel nostro percorso di autorealizzazione e di consapevolezza.

Inizia con lo scoprire che sei fatto di energia e che puoi dirigerla a tuo piacimento.

CONNESSIONI DI ENERGIA
Porta le mani con i palmi uno di fronte all’altro e concentrandoti, pensa che al suo interno ci sia una sfera di energia molto densa e luminosa.
Aiutati con il respiro, dove inspiri e mentre espiri, immagini questa sfera illuminarsi e addensarsi sempre di più. Ora inizia lentamente ad avvicinare i palmi delle mani e ad allontanarli, probabilmente ti sembrerà di tenere tra le mani un palloncino un po’ sgonfio.

Oppure puoi anche provare a mettere i palmi delle mani di fronte a quelli di un’altra persona e vedrai che molto probabilmente entrambe le persone percepiranno la stessa sensazione.

Se vuoi scoprire altre potenzialità e avere maggior padronanza delle tue doti personali, continua a seguirmi, prossimamente ti insegnerò tutto tantissimi aspetti interessanti che possono portare nella tua vita, maggior consapevolezza e capacità di azione, attraverso l’uso della tua mente cosciente e se vuoi rimanere aggiornato sui prossimi Huna Lab e avere delle tecniche meravigliose da sperimentare, iscriviti nel popup che uscirà fuori a fine pagina.