L’inizio di un nuovo anno, è sempre contornato da buoni propositi.

Chi non ne ha?

Ci sarà chi avrà deciso di cominciare la sua dieta per togliere quei chiletti di troppo accumulati durante le feste (in realtà anch’io qualcosina ho preso), ci saranno persone che avranno espresso dei desideri per un anno migliore, o chi magari spera in quest’anno per trovare il suo lavoro oppure il suo partner ideale.

In ogni caso, molti cercano la speranza che l’anno che arrivi sia un anno migliore.

Non che questo comportamento sia errato, ma siamo alle soglie del 2020, dove la scienza e la tecnologia sono arrivate a cose assolutamente impensabili solo un decennio fa e credere ancora oggi che la vita sia determinata dal fato inizia a diventare una bella scusante.

Pensa alle nuove intelligenze artificiali che prepotentemente stanno entrando in casa nostra, pensa a quel software, quell’algoritmo che è stato programmato per rispondere alle nostre domande e migliorarsi giorno dopo giorno.

Solo facebook, ha dato modo a miliardi di persone di accedere al web senza sapere neanche cosa sia, senza avere la benché minima conoscenza di internet: comunicare, dire il proprio pensiero o condividere altri pensieri senza digitare un semplice link.

Cos’è il link?

Nulla di importante non ti preoccupare, tanto a breve non saprai neanche che sia mai esistito.

Sapere di essere assistiti dall’esterno, sapere che c’è qualcuno che pensa a noi e fa di tutto per accontentarci, per farci lavorare o pensare il meno possibile per evitare stress inutili, magari può essere confortante per molti, ma quando poi ti proponi degli obiettivi per il nuovo anno… come pensi di riuscire ad ottenerli?

Ecco uno dei motivi per cui la gente vive di speranze, dove senza farlo apposta, ci autosabotiamo continuamente, perché da una parte cerchiamo il benessere e dall’altra vorremmo raggiungerlo ma senza fare nulla e quando decidi di cercarlo, tutto ad un tratto, questo benessere tarda ad arrivare o non arriva mai.

E gli anni si ripetono, si ripete lo stesso ciclo di speranze e ricerca della felicità, ma invece di crearsi, tende anno dopo anno a scomparire.

A quel punto, solo un grande scossone può aiutarci a ricercare quelle forze dimenticate, quell’energia utile a determinare il nostro futuro, la nostra realtà.

Sì la tua realtà, perché forse non lo sai o forse qualche concetto di fisica quantistica, tra i miliardi di post sui social, ti è sfuggito, ma ogni persona vive in una realtà completamente diversa dalle altre.

Anche se ti sembra di vivere come tutti gli altri, ogni mattina quando ti alzi dal letto, tu avrai pensieri completamente diversi da tutte le persone che popolano questo mondo, vivrai la realtà solo ed esclusivamente in base alle esperienze che hai accumulato durante tutta la tua vita.

Te lo presento, lui si chiama inconscio, ed è quella parte di te dove vengono memorizzate tutte le esperienze che vivi sin da quando sei dentro il grembo di tua madre (molti affermano che le memorie risalgono addirittura a vite passate).

L’inconscio è quella parte di te che viene espressa ogni giorno attraverso i tuoi pensieri, le tue emozioni e che decide se qualcosa da fare è giusta o no.

È anche quella vocina che all’inizio di un nuovo anno ti dice che bisogna cambiare per vivere meglio.

Ora quello che sto per dirti ti sembrerà assurdo ma quella vocina che ti vorrebbe indurre a cercare un cambiamento o una situazione migliore, fa parte sempre della stessa vocina che la mattina quando devi fare unazione per migliorarti, ti dice di rimandare e sai perché? Perché è troppo abituata a vivere cliccando solo un bottone invece di digitare un link.

E la realtà che tanto vorremmo vivere, diventa soltanto una speranza che mai si realizzerà.

Ai miei corsi di sciamanesimo che da quest’anno si chiameranno Huna Lab è la prima cosa che insegno.

Il mondo è cio che pensi che sia!

Gli sciamani kahuna lo chiamano ike ed è il primo dei 7 principi in cui ogni cultura sciamanica crede profondamente.

Ma non è un credere astratto, è un credere basato sul fatto che esiste la possibilità di programmare il proprio inconscio a piacimento per avere, e vivere soprattutto, la realtà che si desidera.

Sì, hai modo di istruire il tuo inconscio, proprio come istruisci unintelligenza artificiale che risponde soltanto agli imput che gli dai.

Più saprai programmare le tue memorie, più la vita intorno a te cambierà, e non sarà il fato o la fortuna ad assisterti, sarai solo tu che coscientemente deciderai di realizzare ciò che hai sempre voluto.

L’inconscio è come un bambino, alcuni infatti lo chiamano anche bambino interiore e come tale deve essere considerato: quando si comporta bene viene premiato, quando non si comporta bene non va adulato, perché altrimenti sarà proprio quello che imparerà e cioè, anche se non si comporta bene, saprà che lo può fare e che nessuno si arrabbierà mai.

Voglio farti un esempio più concreto basato sulle possibili realtà che si vivono ai giorni d’oggi: immagina una famiglia che ha dei figli piccoli.

Immagina anche che questi bambini siano come delle intelligenze artificiali.

I genitori, felici e soddisfatti delle proprie creature, li accudiscono e li proteggono dalle insidie del mondo, evitandogli tutto ciò che potrebbe farli soffrire.

I genitori che vivono la nostra era hanno un account facebook dove parlano, condividono e si confrontano con il mondo.

Lo aprono la mattina per scambiarsi un saluto di buona giornata, un caffè virtuale con l’amica che si trova a due isolati di distanza, leggono le news e fake news inconsapevolmente, scambiano post dove si può fare una risata, vivono praticamente una vita allargata grazie ai social.

I bimbi giustamente, siccome troppo piccoli, non possono avere il cellulare (anche se molti lo hanno), comunque hanno accesso al loro mondo virtuale come youtube e i fantastici youtuber (la nuova tv), giocano a Minecraft o Fortnite e scambiano le loro foto della giornata su instagram.

Nulla di male in tutto questo, non fanno baccano, sono tranquilli e apparte il fatto che scaricano completamente la batteria del cellulare dei genitori, il danno non sembra poi così grande, anche perché… lo fanno tutti e non ci va di sentire che i nostri figli sono dei trogloditi dai compagnetti di scuola.

Il fatto però è un altro: ipotizziamo che questo sia il mondo di oggi e che quindi faccia parte della vita di tutti i giorni, l’aspetto che farà diventare degli automi i nostri figli sarà determinato dal riuscire dei genitori a far comprendere la realtà dalla finzione.

Una volta avremmo detto il dovere dal piacere.

Si, infatti ciò che fa più male a qualsiasi inconscio, a qualsiasi, per cosi dire, intelligenza artificiale è il lasciare che esso, o essa, si diverta senza nessun paletto.

Per farla breve, quando un bambino viene istruito a giocare, evita di fare il suo dovere che in tal caso potrebbe essere lo studio.

E se un bambino non studia e gioca soltanto, quando sarà grande avrà serie difficoltà a rapportarsi con il mondo.

Ovviamente questo vale anche per gli adulti: se stiamo sempre attaccati al pensiero che meno ne facciamo e meglio stiamo, ci si ritroverà sempre male ogni volta che dovremo prendere delle decisioni importanti, serie e di azione.

Ma questo credo che tutti lo sappiamo molto bene, quello che invece non si sa, è un altro fatto.

Il premio!

Come ho detto, l’inconscio è come un bambino e impara a comportarsi in base ai premi che riceve.

Se ad esempio dai il cellulare a tuo figlio per farlo divertire un attimo, senza che lui abbia finito i suoi doveri o i suoi compiti, i compiti, non saranno più una priorità, perché saprà che comunque raggiungerà sempre il suo obiettivo.

Se invece il premio viene dato solo dopo che avrà finito i suoi compiti, allora sarà stimolato sempre a farli per poter raggiungere i suoi obiettivi.

E questa è la stessa realtà che vive qualsiasi essere umano.

Troppo spesso ci concediamo dei momenti di relax prima di aver portato a compimento i nostri compiti e questo porta le persone ad essere sempre più controllati dalla tecnologia, che aiuta a farne il meno possibile

Hai una situazione da risolvere?

Inizia con il fissarti degli obiettivi e portali a compimento e solo dopo aver generato le giuste azioni concediti un premio e vedrai che riuscirai a trasformare la tua vita come hai sempre voluto.

Fissare obiettivi e rimanere concentrati su di essi, è il miglior modo per caricare di energia il nostro corpo e il miglior modo al mondo per aiutare il nostro inconscio o bambino interiore a seguire la giusta strada.

Hai deciso quindi che il 2019 sia un anno migliore?

Scrivi in un foglio i tuoi obiettivi, monitorali e ad ogni traguardo che raggiungi, concediti una ricompensa e vedrai, che il prossimo dicembre non ti augurerai che l’anno successivo sia migliore ma farai in modo che lo sia.

Ti ricordo che se vuoi avere altri consigli e tecniche utili per riuscire a prendere possesso delle tue facoltà e sei desideroso di metterle in pratica, continua a seguirmi su VitaHeaven, perché quest’anno, avrai tanto di quel valore da aggiungere alla tua vita che potrà solo che essere una vita meravigliosa.

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Ti aspetto al prossimo post che parlerà del secondo principio Huna, NON CI SONO LIMITI! TUTTO È COLLEGATO.

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Luca Bolognini
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