Sai che esistono più realtà?
Le persone vivono la loro vita credendo di trovarsi nella stessa situazione di altri e quindi si pensa che la realtà sia qualcosa di puramente oggettivo.

Osserva quelle persone che parlano di politica, tanto che si trovino in uno schieramento o nell’altro, hanno comunque la credenza oggettiva che, chi comunque gestisce le persone è lo stato e chi lo governa.
Non seguirebbero mai la politica se così non fosse e magari molti anche non seguendola, hanno la stessa considerazione nei confronti dei politici o comunque hanno l’assoluta convinzione che chi ha potere possa governare le sorti di tutti.

Ma il concetto di percepire una realtà non riguarda soltanto la politica, riguarda anche credenze oggettive assai più naturali come ad esempio, il credere nel caso o il credere nel destino.

Se andate a parlare con qualsiasi persona vi circondi, identificherà questi aspetti e spesso li legherà anche ad un concetto religioso.

Cosa fa una persona quando nella vita gli accadono avvenimenti negativi o traumatici che non sa come affrontare?
Qual’è il suo approccio se non quello di cercare chi ha un’autorevolezza che lo possa aiutare?

Questo è normale, è ciò che accade a chiunque si trovi in situazioni disperate, dove addirittura molti si rifugiano nella preghiera e nella spiritualità.

“Problema senza soluzioni diventa astratto, pertanto un approccio astratto potrebbe essere la soluzione”.

In una realtà dove si pensa che tutti vivano le stesse esperienze trovandosi di fronte a situazioni analoghe, è una delle illusioni più grandi in cui l’essere umano crede e ti dimostro subito quanto detto.

Se mettiamo delle persone d’avanti ad un vaso bianco con dei fiori colorati, tutti vedrebbero il vaso ma con molta probabilità, tutti non lo vedrebbero allo stesso modo: alcuni verranno attratti dalla forma, altri dal colore bianco e altri ancora dai fiori o dai colori dei fiori, se provengono da altri stati o continenti, anche il nome cambierebbe.
Pertanto la realtà può essere considerata oggettiva in rari casi e soggettiva in moltissimi altri.

In altre parole potrei dire che sicuramente sono un essere umano, ma con la stessa sicurezza posso affermare che la mia visione del mondo è assai diversa dalla visione che hanno molti altri, dove si può credere di essere vittima delle circostanze e dove si può credere di governare le circostanze e ti posso garantire che molte persone sanno come governare le circostanze.

Queste persone non sono degli alieni, ne tantomeno dei supereroi, sono persone comuni che l’unica cosa diversa che hanno fatto è stata il non accettare il destino, di non accettare che nella vita accadano situazioni ingovernabili e questo le ha portate ad agire per comprendere, invece di sentirsi vittima degli altri e di quegli pseudo-potenti.

Queste persone cosi diverse , hanno semplicemente creduto nelle loro facoltà innate, che sono presenti all’interno di ogni essere umano e sono così riusciti a prendere in mano la loro vita e raggiungere gli obiettivi prefissati.

Queste persone hanno praticamente “modificato la realtà in cui vivevano” ed è lo stesso identico concetto di cui gli sciamani hanno sempre tramandato oralmente di secolo in secolo fino ad oggi.

L’unico aspetto che è cambiato da allora è soltanto il linguaggio: gli sciamani toltechi parlavano del punto di unione, una sorta di punto energetico poco distante dalla settima vertebra, che quando si spostava in base all’energia della persona, modificava automaticamente la realtà circostante.
Gli sciamani kahuna delle Hawaii invece parlavano di 4 realtà ben distinte l’una dalle altre, mentre invece nello yoga più esoterico (detto anche sciamanico) l’agire portava ad acquisire consapevolezze sempre maggiori eliminando quel velo dell’illusione chiamato maya.

Al giorno d’oggi, nulla è cambiato da allora e le persone che cercano di modificare la realtà in cui vivono, sanno che l’unico modo per farlo è agire e non aspettare che le situazioni accadano senza una motivazione ben specifica.

Riconosci subito queste persone perché non si lamentano mai, anzi ogni volta che vivono una situazione negativa, cercano la soluzione e la ricercano fino a quando non l’hanno trovata e se non la trovano, cambiano metodo e lo ricambiano fino a quando non sono giunti alla conclusione che volevano.
Una persona che agisce non parla mai di fortuna e sfortuna ne tantomeno incolpa gli altri per qualcosa che è successo ma si autosservano e cercano di comprendere il tipo di approccio che non è andato bene.

Queste persone hanno per utilizzare un termine sciamanico, il punto di unione spostato in altra posizione e concepiscono il mondo sotto tutt’altra forma rispetto alla maggior parte della gente.

Di speciale quindi non hanno nulla se non il fatto di saper governare le loro emozioni e saper gestire le situazioni evitando che l’inconscio blocchi un processo di crescita personale.

Le persone che invece si trovano ad essere vittime delle circostanze, quando si fanno male ad un dito perché hanno sbattuto, lo fanno sapere a tutti, queste persone purtroppo ad ogni situazione che si presenti colpevolizzano invece di autosservarsi.
Quante volte le persone preferiscono non agire o evitare piuttosto che affrontare?

Se affronti la vita potresti sbagliare e generare sofferenze certo, ma è anche vero che se non l’affronti, ti arrivano delle mazzate incontrollate che non puoi evitare e ti posso garantire che le mazzate inaspettate fanno più male di un errore a cui hai deciso di andare incontro attraverso un’azione.

Pertanto cos’è meglio, prevenire o curare?
Spesso è difficile trovare la cura, oggi se vai da un dottore neanche si prende le sue responsabilità per paura di commettere un errore, ti prescrive un paio di medicinali standard et voilà, il gioco è fatto.
Nessuno oggi ha intenzione di prendersi cura di nessuno se sanno che la loro vita può essere messa a rischio, non è cosi forse?
Esiste una sorta di personale protezione che non da neanche la possibilità di osare nella creazione di una nuova pietanza in cucina, per paura di sbagliare ed essere giudicati dagli altri.

Eppure credetemi, le persone non sono tutte uguali e non vivono tutte nella stessa realtà, la realtà per sua natura intrinseca, può essere solo soggettiva e chi crede nel contrario è solo perché non ha mai avuto la possibilità di provare ciò che può renderlo migliore.

Ma se dentro di te senti qualcosa, se sei una di quelle persone che crede possa esistere una realtà diversa, qualcosa che veramente possa aiutare le persone a vivere meglio la loro vita, se credi che tu come tutti puoi esprimere il tuo potenziale e sistemare molte situazioni che oggi non sai da che parte prendere, vieni domenica 16 dicembre a Riccione e ti insegnerò il modulo w.i.v.a. ideato da me e sono più che sicuro che ti sorprenderà moltissimo.

Sinceramente parlando, non sarà il modulo a sorprenderti, sarai tu a sorprenderti delle tue potenzialità che non avevi mai pensato esistessero.
Il 16 dicembre spostiamo insieme il nostro punto di unione e sperimenteremo un altra realtà

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Ti aspetto
Luca