In Teosofia, è stata generata molta enfasi sui Maestri.
Secondo la filosofia Huna, un maestro sarebbe uno che è stato in grado di contattare l’Aumakua (grande spirito) e ottenere aiuto da una natura per così dire “miracolosa”.
È un peccato che si possa imparare così poco su questi uomini leggendari altamente evoluti e le loro attività anche se comunque interessanti frammenti sono stati riportati alla luce dal Kahuna Serge Kahili King, che è stato anche il mio maestro.
Con molta probabilità l’essere umano può evolversi, conoscere l’Aumakua ed arrivare ai livelli superiori in modo sano e ordinato e allo stesso tempo non avere ancora una conoscenza precisa e dettagliata di Huna (che significa “segreto”). In tutte le razze e religioni, abbiamo avuto i santi o grandi maestri che hanno raggiunto il loro stato elevato attraverso una più profonda realizzazione interiore acquisendo grandi verità, piuttosto che attraverso quella che potrebbe essere chiamata una comprensione scientifica di se stessi e dei loro elementi, eppure, una visione ben precisa non è mai stata tradotta o comunque portata a comprensione totale.

Durante il secolo scorso sono state condotte indagini sulla magia nativa in Africa, India e in altre parti del mondo e i fenomeni spiritualistici sono stati attribuiti come veritieri e studiati attentamente da oltre un centinaio di scienziati riconosciuti in tutto il mondo. Le religioni sono state esaminate, anche la guarigione miracolosa istantanea o quasi istantanea a Lourdes è stata verificata, ma da tutti questi studi e sforzi non è venuto nulla che assomigli vagamente ad un preciso sistema di base, filosofia, teoria o scienza psico-religiosa che spiegherebbe il fenomeno dei vari campi.
In effetti, le indagini in questi campi hanno cominciato ad arrivare a una situazione di stallo diversi anni fa. Nuove scoperte sono state evidentemente carenti.
Però negli anni successivi al 1880, in Polinesia, fu avviata un’indagine che ha prodotto alla fine una teoria generale che promette di rompere lo stallo e fornire risposte ad una serie di domande a dir poco sconcertanti.
Questa indagine fu iniziata dal dott. William Tufts Brigham, a lungo curatore del Bishop Museum di Honolulu. Alle Hawaii, c’erano, fino al 1900 circa, molti kahuna (sciamani nativi) che, sebbene messi al bando, lavoravano tra i loro compagni hawaiani come guaritori del corpo.
Alcuni hanno camminato sopra fiumi di lava che sono stati raffreddati a malapena da sopportare il loro peso. Un giovane scienziato fu abbastanza fortunato da poter osservare e studiare un caso in cui un giovane (morto annegato da sedici ore) fu riportato in vita attraverso l’uso della magia nativa. Dopo aver camminato sul fuoco e verificato la guarigione e gli altri fenomeni che producevano, la dottoressa Brigham giunse alla conclusione che dietro queste e altre attività simili doveva esserci un unico sistema scientifico di base, così raddoppiò i suoi sforzi per scoprire questo sistema.
I kahunas, (la parola significa “custodi del segreto”) aveva un severo culto della segretezza e la dott.ssa Brinham avrebbe saputo molto poco della loro tradizione.
Quel poco che comprendeva, era così poco familiare e così confuso, a causa dell’uso di parole hawaiane incomprensibili, che non poteva farne quasi nulla.
Su una serie di conclusioni, la dottoressa Brigham insistì:
doveva esserci qualche forma, o monade o entità di coscienza che era nell’uomo o fuori di lui, e che i kahuna potevano contattare attraverso il cerimoniale o la preghiera.
Questa coscienza non identificata poteva in qualche modo usare una forza sconosciuta in modo tale da controllare la temperatura nella camminata sul fuoco o apportare modifiche alla materia fisica.
La dottoressa Brigham era stata sospettosamente attenta nel verificare i materiali dell’indagine verificando aspetti che non potevano essere ignorati, anche se a prima vista magari non centravano nulla con la camminata sul fuoco.
Qualche anno più tardi purtroppo, la dottoressa Brigham morì di una oramai matura vecchiaia e non si seppe più nulla riguardo questo straordinario potere.
Più avanti verso l’anno 1935, furono scoperti nuovi indizi che portarono direttamente al sistema di base. A tempo debito, è stato possibile spiegare in termini abbastanza generali una parte della teoria di base e dei suoi metodi di applicazione.
Oggi la camminata sul fuoco chiamata anche firewalking è usata molto da coach per instillare nella mente dei partecipanti la cultura che spesso molti limiti sono solo determinati dalla nostra coscienza e le nostre credenze, è molto importante comprendere quanto i nostri potenziali siano come dicono i kahunas illimitati.

Provate a concentrarvi per qualche minuto soltanto su questa frase!

Kala “tutto è collegato, non ci sono limiti”.

Sabato e domenica ad Ancona presso l’associazione Albero Delle Idee terrò il primo livello di filosofia Huna, se vuoi partecipare, contattami oppure vai a questa pagina

www.vitaheaven.it/map-of-dreaming-advanced-academy

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