Molti dicono che sono empatico, perché riesco a capire gli stato d’animo altrui, senza immedesimarmi nelle loro emozioni rimanendone distaccato.

Sara vero?

L’empatia sappiamo che si tratta di una capacità di alcune persone di arrivare dritto all’anima, riuscendo a dedicare se stessi senza rimanere coinvolti emotivamente.

Molte persone che conosco sentono di essere empatici, quando io credo proprio di non esserlo e sapete il perché?

Perché non arrivo mai all’anima della persona, piuttosto, cerco di capire il suo cuore che secondo me è molto più interessante, invece di comprendere il cammino di un’anima, anzi non mi interessa affatto il cammino dell’anima, quali sono state le esperienze vissute, quali shock ha subito, quali incarnazioni ha vissuto, nulla di tutto questo mi interessa.

Ciò che amo osservare nella gente è come si sentono, che cosa provano in quel determinato momento che parlano con me e osservo se il loro cuore è dolorante oppure no.

Pertanto non la chiamerei empatia, piuttosto una sorta di introspezione per analizzare se quel cuore, ancora crede nella speranza di esprimersi o se crede nel fatto che è tutto inutile.
Magari ha provato tutte le strade possibili e si è stancato di donare senza ricevere.

E poi rifletto, rifletto sul fatto che si dovrebbe riuscire in qualche modo a comprendere quel cuore, comprendere che forse la strada intrapresa non è quella giusta e che ci sia sempre una via meno dolorosa di un’altra.

Quindi non cerco di essere empatico anzi, direi che sono piuttosto coinvolto.

Ma da cosa deriva questo mio desiderio di capire che cosa ha a trasmettere quel cuore?

Deriva dal fatto che so, con la massima certezza che ogni persona al mondo ha un suo valore intrinseco.

Questo valore è prorpio lì nel suo cuore e spesso guardare gli eventi esterni ci distolgono l’attenzione da ciò che veramente cerchiamo, ciò che vorremmo ci sia nella nostra vita seguendo chi siamo e non cosa vogliono che gli altri siamo.

Si, proprio così, il più delle volte, ci comportiamo per convenienza, venuti al mondo in una società e una famiglia che hanno registrato nella nostra mente i loro dogmi, le loro paure, i loro valori.

I loro valori…..

Vai a dire ad un cannibale, da cui nascono molte barzellette, se essere cannibale è qualcosa di sbagliato.

Probabilmente sarà l’ultima cosa che ammetterà, sempre che lo faccia, visto la sua indole.

Questo è solo un esempio banale per dire che se sei venuto su con dei valori, dogmi, regole dettati da altri, stà pur sicuro che il tuo cuore non avrà mai la possibilità di esprimersi e sai perché?

Perché la tua mente sarà incatenata in una spirale di pensieri da cui sarà veramente difficile uscirne.

Ricordo il film “Will Hunting, genio ribelle” dove Matt Damon impersonificava un genio incredibile che aveva l’oro dentro la sua testa, riusciva a risolvere le più grandi equazioni che mai nessuno sarebbe riuscito a risolvere.

Eppure Will, era sopraffatto dalla sua storia di vita, dal suo passato, ed èra cosi legato da esso che sprecava il suo tempo per bere birra con amici, lavorando come carpentiere sottopagato.

Secondo te, cosa lo portava ad accettare quel lavoro e gli amici quando lui era un genio?

Parlando sinceramente… non ti è mai capitato di sentirti in situazioni analoghe?

Non ti sei mai sentito fuori posto, come se fosse qualcun’altro a gestire la tua vita?

Credimi, quel qualcun’altro, non è Dio, non è il destino e non è il karma, è solo il fatto che sei nato in un ambiente e hai acquisito un certo tipo di memorie invece di altre e queste memorie saranno per sempre la tua catena.

Ammenoché non inizi ad ascoltare quella voce dentro di te che ti stà dicendo: hei! forse sarebbe meglio che inizi a pensare a ciò che veramente vuoi che ci sia nella tua vita?

La bellezza di sapere cosa si vuol fare nella vita non è data dall’intelletto, perché altrimenti anche Will avrebbe fatto il genio indiscusso della logica matematica.

Successe qualcosa in quel ragazzo, qualcosa che avrebbe cambiato per sempre la sua vita, incontrò obligatoriamente uno strizzacervelli di tutto rispetto, con la grande qualità di saper guidare le persone e tutto ad un tratto, anche se con grande fatica, lo fece ragionare, gli fece guardare il suo cuore e lo fece dirigere verso quello che poteva essere il suo vero amore e così fù.

Seguì il suo cuore, abbandonò gli amici, il vecchio lavoro, non divenne un matematico ma riuscì finalmente a seguire una sola cosa, star vicino a l’unica persona che veramente lo amava, la sua ragazza trasferitasi in un altra città.

Vedete? Questo è quello che cerco nelle persone che incontro, per questo sono qui a scrivervi su VitaHeaven e per questo motivo è nato Map of dreaming advanced academy, per cercare di trasmettere il linguaggio del cuore, ritrovare la propria via.

Perché non c’è nessuna condizione al mondo che possa farvi sentire veramente felici e realizzati se non il vostro cuore.

Fate attenzione però!

Molti scambiamo il cuore per un qualcosa che più si dona e più si troverà la felicità, ma non è assolutamente vero.

Donare indiscriminatamente vi porterà a soffrire e soffrire sempre di più.

Indovinate un po’ chi ha instillato questo pensiero dentro di voi? E ditemi se credete che sia giusto oppure no?

Ieri ho scritto un breve messaggio che parlava di responsabilità e colpe, per dire che abbiamo la sacrosanta responsabilità di cercare il nostro cuore, ma non possiamo incolparci se non ci riusciamo, e non possiamo incolpare neanche i nostri genitori, ne tantomeno la società che ci ha instillato certe credenze illusorie.

Nessuno ha colpe di nessun genere e non è vero che si nasce peccatori, non è assolutamente vero che è colpa del destino e non è vero che è colpa del nostro karma, a cui non credo assolutamente; troppo facile incolpare le mie vite passate.

Se qualcuno ha una colpa, al massimo è quel qualcosa che ha deciso di farmi nascere in un mondo che non dà possibilità di vivere felici se prima non si ha compreso la sofferenza.

Passatemi il termine: bel cavolo di lavoro!

Questo articolo, comunque non vuole essere e non deve essere un attacco a ciò che è astratto e ciò che non può essere spiegato, piuttosto, vuole essere un messaggio concreto che ti porti a comprendere che hai tanto da tirar fuori, hai tanto da poter esprimere per ritrovare tutto il tuo benessere e la voglia di vivere, hai qualcosa che finché vivrai batterà dentro di te…

il tuo cuore!

Se deciderai di prendere in considerazione queste parole e inizierai a osservare dentro di te con la massima sincerità, concentrandoti sul tuo cuore, riuscirai a capire che cosa stai veramente cercando, comprenderai quali sono i tuoi obiettivi e troverai la tua felicità.

A dicembre nella splendida cornice di un Hotel ottocentesco a Ruccione, farò un evento di un giorno chiamato Wiva (workflow inclusivo, vantaggi aspirazioni) dove spiegherò come scoprire, sviluppare e sostenere i sogni che provengono dal cuore e se ci sarai, sarò ben lieto di aiutarti a sviluppare un piano personale che ti aiuti a raggiungere quello che molti cercano da una vita, la loro realizzazione personale.

Sarà una giornata indimenticabile dove imparerai come aiutare il tuo cuore ad esprimersi e se vorrai, potrai poi decidere di partecipare ad un percorso che faccia di te una persona in grado di aiutare anche altri in questo meraviglioso viaggio di riscoperta delle proprie facoltà innate.

Se vuoi maggiori informazioni, scrivimi pure, questa è la mia mail luca@vitaheaven.it e sarò ben lieto di darti tutte le informazioni che vorrai.

Eppoi come già detto, amo parlare con le persone e amo sapere che al mondo ci siano persone che non si danno per vinte e trovano sempre un modo per riuscire a esprimere il loro cuore.

La vita è sempre qualcosa di meraviglioso che vale la pena vivere e farlo a cuore aperto, coscientemente, dona una grande gioia, felicità e benessere in tutte le aree della nostra vita.

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