L’alimentazione è connessa con la vita emotiva ed assume un significato che va oltre l’aspetto semplicemente fisiologico

L’uomo è ciò che mangia”
– L. Feuerbach –

Ci sono moltissime persone al mondo che quando sono nervose, tendono a rifugiarsi nel cibo pensando che sia una sana scappatoia.

Troppo lavoro, stress, morale a terra, perdita, tutte situazioni che devono in qualche modo essere soffocate o dimenticate, ma ciò che accade in realtà è che nulla si dimentica, al massimo possiamo far finta di nasconderle e la predisposizione è piuttosto quella di autoinfliggerci una pena.

Scherziamoci sopra: un po’ masochisti lo siamo tutti, ma ciò non vuol dire che dobbiamo farci del male per forza, perché un conto è azzardare un dolcetto o un cibo spazzatura in più ogni tanto e un conto è farlo ogni volta che ci sentiamo male.

Entrando in contatto quotidianamente con persone che seguono i miei programmi vitadiSTile e/o necessitano di consigli alimentari e/o rimedi naturopatici, riscontro la maggior parte delle volte un comportamento alimentare influenzato prettamente dalle emozioni che ogni giorno la vita fa provare.

Esatto, siamo sempre messi alla prova!

Spesso ascolto storie di persone che hanno seguito diete che poi hanno abbandonato, oppure che, nonostante i buoni propositi, si ritrovano a mangiare qualsiasi cosa a qualsiasi ora del giorno e della notte e non sanno proprio come smettere di seguire questi standard.
Essere in ansia, oppure sotto pressione, provare malinconia, tristezza, sentire il peso delle scadenze, di non essere all’altezza… Tutto questo e molto di più, può portare alla ricerca di cibo poco salutare, ricco di grassi e di zuccheri, stimolando la cosiddetta “fame nervosa“ definita “emotional eating

Il legame tra cibo ed emozioni è stato ormai dimostrato; l’eating emozionale non dipende da una sola causa: fattori biologici, psicologici e culturali ne sono all’origine; l’eating emozionale è un argomento per certi versi molto delicato, che a volte sfocia in situazioni preoccupanti.

Quindi ascoltami perché voglio parlarti di fame nervosa associata ad emozioni negative derivanti dalle normali attività di vita quotidiana, perché non sempre la fame nervosa dipende da gravi problemi psicologici o da conflitti interiori.

E’ capitato a tutti, me compresa, di avere un periodo dove il cibo era la nostra coccola e la nostra condanna MA ciò che conta è intervenire prima di degenerare in quelle situazioni preoccupanti di cui parlavo prima.

Ti ho stilato una lista con le caratteristiche per ogni tipo di fame nervosa perché, si sa, ogni archetipo ha il suo STile e ogni Stile ha il suo disturbo e il suo rimedio, leggi e vedi se ci potrebbero essere dei pianeti avversi.

Mercurio: predominante il nervosismo, sotto forme di risentimento, di agitazione, di gelosia, di indignazione o di frustrazione; sentimenti che nascono dal fatto che non si riesce ad ottenere ciò che si desidera e, quindi, si mangia per scaricarsi e per sfogarsi. Mangiare in eccesso è il modo per poter scaricare il suo stress. Talvolta il mangiatore mercuriale soffre di problemi respiratori, di pelle e difficoltà digestive.

Giove: predominante la noia; colui che svolge attività noiose, che non gli piacciono ma che deve fare e il cibo è l’unico modo per interrompere questa attività. Si concede pertanto delle pause culinarie come se il cibo fosse l’unico motivo legittimo per fare un break magari al bar. Il tipo gioviale è anche quel soggetto che trova impossibile gioire di qualcosa senza abusare con il cibo e lo usa pertanto per rendere la propria vita sociale felice e trova molta difficoltà nel prendere parte ad un evento senza mangiare o bere in eccesso. Il mangiatore gioviale spesso soffre di problemi al fegato e ha una predisposizione al sovrappeso e obesità.

Luna: predominante la tristezza; colui che prova malinconia a causa di una perdita, di una delusione, di un sogno infranto. E’ tipica della persona paranoica. Rifugiarsi nel cibo è la risposta fisiologica dell’organismo ad un determinato evento. Potrebbe soffrire di problemi digestivi a causa di uno stomaco delicato, tende al gonfiore, alla ritenzione idrica.

Saturno: predominante l’ansia; colui che è eccessivamente apprensivo, in completa proiezione verso il futuro che lo preoccupa perché sicuramente sarà spiacevole, pericoloso, doloroso. L’ansia, sensazione generalizzata che rappresenta una minaccia per il benessere, non deve essere confusa con la paura, che è il risultato di una sensazione specifica, immediata e fisica. Il soggetto saturnino cerca di alleviare i sintomi tipici dell’ansia con il cibo. Potrebbe soffrire di disturbi alla cistifellea, alle ossa, alle gambe e alle ginocchia

Venere: predominante la solitudine; il cibo è usato come il sostituto di qualcosa che manca, come un compagno, un amico o qualcuno con cui condividere la vita. Si possono distinguere due tipi di solitudine: la prima è quella causata dall’assenza di contatti con gli altri, il secondo, più comune, è quello caratterizzato da contatti interpersonali presenti, ma superficiali tanto che i soggetti in questione hanno paura di condividere la loro reale natura, perché temono di essere giudicati. Il mangiatore venusiano tende ad avere disturbi alla gola, problemi ginecologici e renali e tende alla ritenzione idrica.

Marte: predominante la severità; il cibo è usato come modo per liberarsi dai doveri che lui stesso si impone. Tipico di chi ama darsi regole, fissarsi obiettivi con scadenze a breve termine; colui che è profondamente autocritico e severo con se stesso. Il cibo è il modo per liberarsi da questo schema, lo sgarro come scappatoia ad una vita piena di doveri autoimposti. Il mangiatore marziano tende ad avere disturbi di circolazione e a volte potrebbe soffrire di cefalee

Quando una persona si trova nella situazione di dover perdere peso, dovrebbe imparare a distinguere la fame nervosa da quella biologica.

Per riuscire a capire la differenza può essere utile individuare se si può assimilare il proprio comportamento alimentare con gli archetipi sopra indicati oppure potete rispondere a queste domande nel momento in cui avvertite la fame:

Dove senti questa fame?

In quale zona del tuo corpo avverti la sensazione di fame? Dove sono localizzate principalmente le tue sensazioni fisiche? Per capirlo soffermati un attimo, concentrati sul tuo respiro e prova a localizzare questa fame. La fame biologica, quella dovuta alla carenza di energia nel tuo corpo, è localizzata principalmente nell’addome; quando avverti i cosiddetti crampi allo stomaco. Quella è fame vera.
La fame nervosa invece è localizzata dal collo in su. La differente localizzazione dei due tipi di fame è dovuta al fatto che rispondono a stimoli differenti. La prima risponde a segnali provenienti dal tuo interno; la fame nervosa invece risponde a segnali più prettamente mentali.

Come è arrivata?

Si è presentata all’improvviso oppure in maniera graduale?

La fame vera si presenta in maniera graduale, iniziando con un leggero languorino e qualche brontolio, fino ad arrivare ai crampi allo stomaco. Inoltre, anche se può sembrarti strano, la fame biochimica può essere rimandata!
Intendo dire che se appena senti questa sensazione decidi di aspettare a mangiare (magari perché se indaffarato), è probabile che sparisca per un po’ e si ripresenti dopo 15-20 minuti. Quando senti il bisogno di mangiare prova a distrarre l’attenzione su altro. Potresti stupirti di scoprire che si può tollerare la fame, e che spesso va e viene.
Questo non succede per la fame nervosa che nasce all’improvviso, da un momento all’altro, e ci dà la sensazione di dover mangiare immediatamente. Ci sembra di non poter riuscire ad aspettare nemmeno un minuto. La fame emotiva non è un’urgenza biologica, bensì un’urgenza mentale di attingere ad una gratificazione immediata.

Ovviamente esistono dei rimedi per combattere la fame nervosa ma per identificare il rimedio più adatto a te è sicuramente necessaria una piccola indagine personale.
Trattando naturopatia, mi riferisco a rimedi spagirici, oli essenziali, cristalloterapia, floriterapia… rimedi che vanno comunque a riequilibrare e quindi a centrare mente corpo e spirito. Per iniziare a centrare questi aspetti fondamentali della nostra vita potresti seguire il mio corso “una settimana di benessere”  : con semplici tecniche, da applicare nella vita quotidiana, inizierai ad allentare le tensioni e ritrovare il tuo benessere; per provare puoi scaricare gratuitamente la prima giornata.

Inoltre voglio svelarti un grandissimo segreto che probabilmente non conosci:
Il più delle volte le nostre cellule inviano al cervello la voglia di mangiare non perché hanno bisogno di nutrirsi, piuttosto perché hanno assolutamente bisogno di ossigeno e sai cosa faccio per ossigenare le mie cellule?
Produco a casa mia acqua ozonizzata e cioè ricca di ossigeno attivo e credimi se ti dico che la prima funzione è proprio quella di diminuire l’appetito, ma c’è molto di più, difatti oltre che diminuire l’appetito e la fame nervosa, ossigenando le cellule, migliora moltissimo l’umore e siccome l’ozono è il miglior antiossidante naturale al mondo, dona energia, energia attiva e rallenta sia l’invecchiamento che la degenerazione cellulare prevenendo molte patologie.
Se vuoi maggiori informazioni sui dispositivi a ozono ti consiglio vivamente di andare in questa pagina e leggere tutti i suoi benefici. In questo momento puoi approfittare dei favolosi saldi del 40% sia sui prodotti a base di ozono che i dispositivi, ti consiglio vivamente di approfittarne!

Purtroppo, troppo spesso, quando ci approcciamo al cibo non abbiamo consapevolezza del nostro fattore emotivo (e ripeto: non mi riferisco a disturbi del comportamento alimentare ma ad un’alimentazione disordinata ed emotiva) e molto spesso ci ritroviamo a cercare soluzioni esterne, a responsabilizzare un altro dello stato in cui ci troviamo e a lamentarci di quanto sia difficile seguire uno stile di vita sano generando una frustrazione che ci condurrà a diventare molto probabilmente un mangiatore marziale o addirittura mercuriale.

Vi siete mai accorte che quando siete in vacanza, magari felici e rilassate qualsiasi cosa mangiate non vi fa sentire gonfie o appesantite? Riflettiamoci…

Se vuoi avere maggiori informazioni oppure hai delle domande che vorresti farmi, scrivimi a questo indirizzo mail: vitadistile@vitaheaven.it

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Tiziana Salari
LifeSTyle Trainer

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